Gestione Campagne AdWords a Basso Budget
La settimana scorsa mi ha contattato una persona che si occupa della gestione di due tipi di attività: un bed&breakfast e un’azienda di catering per matrimoni. Per entrambe l’obiettivo è quello di acquisire clienti attraverso Internet, investendo – come ha già fatto in passato – in campagne AdWords.
Questa persona ha subito puntualizzato che non intende spendere più di 150 euro al mese per ognuna delle due attività.
Ci ho pensato su un po’ ed ho deciso di accettare la commessa concordando (visto il budget ridotto) come compenso, una provvigione sui contatti generati. In questo post vorrei spiegare perchè ho accettato questa commessa e come ho intenzione di operare per adeguare i tempi di gestione/sviluppo alla profittabilità del progetto.
Obiettivi e Motivazioni
Il budget è ridotto, le due strutture piccole e con limtati margini di utile. Tuttavia si tratta di due attività di nicchia, che operano in una zona a me ben nota (provincia di Livorno, dove sono nato). Inoltre il cliente ha già fatto pay per clic in passato e il fatto che voglia continuare dimostra la sua fiducia nel mezzo.
Tale scenario permette di risparmiare molto tempo nell’avvio e nella gestione della campagna, abbassando i costi di consulenza e il budget in pay per clic.
Metodo di Lavoro
Ecco che cosa farò per far si che questa campagna generi utili per il cliente, e provvigioni per me!
- Performance Vecchie Campagne – Prima attività sarà analizzare come hanno performato le campagne fatte dal cliente in passato. Inizialmente, massima attenzione sarà data al traffico, poichè non ci sono dati di storico sulle conversioni.
- Account e Struttura – Seconda attività sarà controllare e organizzare la struttura di campagne, annunci e parole chiave dell’account già aperto a nome del cliente. Dare una coerenza a questo aspetto incide sul Quality Score e riduce il costo della campagna.
- Selezione delle Keywords – Si utilizzeranno le chiavi del passato con la modalità Corrispondenza Estesa per un mesetto con l’obiettivo di individuare altre chiavi, redditizie e meno costose per espandere la lista iniziale. In questo modo si riducono i costi omettendo la fase di ricerca delle parole chiave, anche grazie alle campagne del passato.
- Annunci e Landing – Campagna piccola e una lista di chiavi ridotta significano minor lavoro per lo sviluppo di landing ed annunci mirati. Si può lavorare quasi sulla singola parola chiave ottenendo in poco tempo più varianti da testare. Su questo punto posso vantare l’aiuto di un grafico a spese del cliente.
- Monitoraggio – Messa a punto la campagna, procederò con l’avvio e quindi con l’attività di monitoraggio giornaliero. Il primo mese sarà di messa a punto (comunque produrrà effetti) per procedere con la fase di controllo generale da svolgersi regolarmente.
Conclusioni
Secondo una mia stima che tiene conto delle ore lavorate, per non offrire la consulenza sotto-costo dovrò generare provvigioni per 5.000 euro in un anno, per ognuna delle due attività.
C’è da dire inoltre che ottenendo risultati interessanti, il cliente potrebbe essere stimolato a crescere e porsi obiettivi diversi in termini di web marketing, non in relazione alla gestione di campagne adwords.
Seguiranno post con nuovi dettagli su questo progetto. La palla voi. Che ne pensate? Consigli? Critiche?
Alla prossima!
Tag:adwords, progetti clienti

Commenti (7)
Ciao Francesco, complimenti per il blog
Sul punto 3. della tua lista ho delle incertezze. Sei sicuro di non dover prevedere comunque una fase di studio delle keyword? Io la farei proprio perchè non so cosa è stato combinato in precedenza
Che ne dici?
In realtà non hai tutti i torti Alessandro. Tuttavia avendo avuto modo di vedere l’account in fase preventiva ho visto che si tratta di chiavi locali (es. b&b nomepaese).
Si tratta di un keyword set moooolto limitato e visto il budget, sono convinto che la corrispondenza estesa e un po’ d’attenzione siano il giusto compromesso per migliorare il rendimento della campagna.
Essendo l’obiettivo “migliorare” (e non massimizzare) mi posso permettere di tralasciare qualcosa a vantaggio del tempo di svolgimento, tenendo comunque il massimo controllo sulla campagna.
La sfida di lavorare a basso budget, consiste anche in questo.
Perfetto, grazie Francesco… allora facci sapere come va
.
Coraggiosa la scelta di lavorare a performance. Bravo, vedrai che sarà un’ottimo stimolo e se le cose andranno per il verso giusto, quel cliente ti accompagnerà tutta la vita
Ciao Francesco, Ottimo post.
Cosa ne pensi della campagna di posizionamento su reti di contenuti e posizionamento mirato?
Pensi di affrontarla in questo progetto?
@fradefra – Anche i piccoli possono (o meglio, dovrebbero) fare web marketing. Per questo ho accettato tale commessa a queste condizioni… a mo’ di dimostrazione.
@giovanna – Per questo cliente non ho intenzione, per il momento, di destinare budget su reti di contenuti. Ha poco da spendere, non ha mai utilizzato questa possibilità via Adwords e il fattore local rende ancora meno interessante questa via.
Ad eccezione di questi casi a budget ridotto il mio consiglio è quello di testare la rete di contenuti, destinandogli una percentuale del budget e vedere come questa opzione rende in termini di conversioni.
Su alcuni settori, in campagne del passato, ho notato che la rete dei contenuti può rivelarsi particolarmente “redditizia”.
Ciaooooo
Ragazzi, io AdWords proprio non lo capisco . . ad inizio campagna tutto fila liscio e poi, inspiegabilmente, crolla la pertinenza e di conseguenza impressioni e clicks . . . che pizza!!! Mah!!!